Cartoons.Laboratorio di stop-motion per bambini

Date: 
Martedì, 16 Ottobre, 2012 - 21:30
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Magazzino dei Semi progetta e realizza appuntamenti di libera esplorazione creativa nei quali i bambini sono protagonisti e dove i confini tra i linguaggi espressivi (musica, arti visive, movimento) si confondono in un unico evento. Lo scopo è favorire un accesso precoce e spontaneo alla cultura dell’arte e agli strumenti della creatività attraverso il totale coinvolgimento della sfera percettiva e sensoriale, il gioco, la manualità e l’uso delle tecnologie digitali.

O.T.A. - Oggetti Trovati Animati: Utilizziamo la  tecnica di animazione stop-motion  miscelando idealmente le silhouette di Lotte Reiniger (1899 – 1981) ai rayograph di Man Ray (1890 – 1976). Gli Oggetti Trovati Animati sono piccoli oggetti che per il loro vissuto, le loro caratteristiche geometriche, cromatiche o luminose, catturano  la nostra attenzione e stimolano l’immaginazione. Recuperati, reinventati, dotati di nuove funzioni, nuovi ruoli e nuovo senso, si  rendono protagonisti vivi e fantastici di altri mondi animati. Il laboratorio è finalizzato alla realizzazione di un'animazione in stop-motion ispirata a Le straordinarie avventure di Caterina, di Elsa Morante, nel centenario della nascita della grande scrittrice.

Intervista a Chiara e Alessandro di Magazzino dei Semi

Volete raccontarci come nasce la vostra associazione? Magazzino dei Semi nasce nel 2003 da diversi percorsi professionali e  personali in ambito educativo, psicologico  e artistico con lo scopo di creare dei progetti che permettessero a chiunque di ampliare le proprie potenzialità creative, espressive e relazionali. In particolare, l’aspetto che ci ha sempre stimolato, è stato quello di riuscire a favorire nei bambini e nelle persone più giovani,  un accesso precoce alla cultura dell’arte e della musica. • Come si svolgono i vostri corsi? Noi abbiamo sempre lavorato molto nelle scuole e negli spazi pubblici con progetti finanziati da enti fornendo dunque, il più delle volte, ai nostri utenti delle prestazioni gratuite. La nostra formula più utilizzata è stata quella dei laboratori pratici, esperienze di tipo educativo e didattico sulle arti visive o sulla musica. Negli ultimi anni il nostro interesse si è focalizzato sulla computer art attraverso dei workshop dedicati a bambini e ragazzi, dove abbiamo sperimentato con i partecipanti nuove forme di espressione mediante un approccio ludico e creativo alle tecnologie digitali. • Qual è il vostro metodo di insegnamento?  Il nostro metodo è nato da molti esperimenti compiuti negli anni facendoci guidare soprattutto dalle idee e dagli stimoli che ci hanno fornito i ragazzi. Nel 2010 abbiamo cominciato a lavorare nelle scuole con laboratori di animazione stop-motion che hanno avuto un buon successo, anche grazie alla possibilità di essere diffusi attraverso internet, e da lì abbiamo avuto, dalle scuole in particolare, molte richieste. E così sono due anni che ci dedichiamo principalmente a questo. • Che reazione hanno di solito i ragazzi  quando scoprono le tecniche di animazione? La tecnica stop- motion ( passo uno in italiano) prevede che l’animazione proceda realizzando un fotogramma alla volta con un certo impiego della manualità; realizzare una animazione significa anche decidere che questa appaia molto fluida oppure che si conceda più tempo al singolo fotogramma per essere apprezzato, senza per questo sacrificare il  senso del movimento. Dunque appare da subito evidente ai partecipanti che non esiste un solo modo, quello “giusto”, di rendere il movimento. Grazie ai  software per l’animazione, si possono avere dei buoni risultati anche con pochi scatti al secondo agendo su altri parametri come ad esempio l’incrocio di due fotogrammi (fade). Insomma il computer rende molto più semplice il lavoro che però richiede comunque una grande concentrazione, precisione e pazienza da parte dei ragazzi. Ad ogni modo noi pensiamo che questo sia un vantaggio, una ricchezza e un valore educativo. La nostra idea è stata di dare una veste ludica, ma anche di grande fascino utilizzando piccoli oggetti che vengono animati in controluce poggiati su un tavolo luminoso sormontato da una telecamera collegata a un computer e a un videoproiettore. I ragazzi hanno in questo modo la possibilità di verificare subito il risultato del loro lavoro. Tutti questi piccoli oggetti per il loro vissuto, le loro caratteristiche morfologiche, cromatiche o luminose, catturano  l’attenzione e stimolano l’immaginazione. Ognuno di essi è stato trovato e raccolto da noi o dai ragazzi e attraverso l’animazione è stato reinventato e dotato di nuovo senso, reso vivo e fantastico. Insomma i ragazzi si divertono, lavorano, portano a termine un progetto collettivo ottenendo risultati che li soddisfano molto e che possono poi condividere attraverso la rete.In che modo le opere di Man Ray e Lotte Reiniger, che citate come fonti di ispirazione, si ritrovano nel vostro lavoro? Diversi  anni fa,  anche per motivi di studio, abbiamo avuto modo di sperimentare direttamente le tecniche che usava Man Ray (1890 – 1976) per realizzare i suoi rayograph; questo splendido artista surrealista poggiava direttamente oggetti sulla carta fotosensibile per ottenere delle immagini oniriche, disegni fatti di luce e ombra. Lotte Reiniger (1899 – 1981) è stata una pioniera del cinema di animazione, i suoi film si rifacevano al teatro delle ombre orientale. Utilizzava la tecnica passo uno animando delle bellissime silhouette che ritagliava con grande maestrìa e poi fotografava su un tavolo luminoso. Crediamo che tutti questi aspetti, la manualità, la luce, il fascino dei materiali poveri, si ritrovino nei nostri Oggetti Trovati Animati.

Tre appuntamenti domenicali:

7, 14, 28 ottobre dalla 17.30 alle 19

Per info: 06 6879825 06 68892200 comunica@altroquando.com magazzinodeisemi@libero.it È necessaria la prenotazione

www.magazzinodeisemi.it