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Narrativa, arte, fotografia, chicche. I wish-seller di Altroquando

...il vecchio ottantenne afferrò un pesante martello e si avventò proprio contro quel corpo meraviglioso. Prima che qualcuno potesse accorrere in suo soccorso, e soprattutto in soccorso della statua, fece in tempo a mutilarne il ginocchio sinistro, la clavicola e il braccio destro, frantumandoli in molti pezzi...
Paradossale ed esilarante come le celebri pagine firmate con lo pseudonimo di Jiga Melik, questo romanzo di Alessandro Schwed è un piccolo gioiello, che si colloca nel solco della migliore narrativa umoristica e insieme racconta turbamenti, precarietà, emozioni più che mai vicine a noi.
Quasi mai ci regala uno straordinario spaccato della vita messicana degli anni Quaranta, con le sue ipocrisie di matrice cattolica e l’impostazione provinciale della quotidianità, in cui la forma è più importante della sostanza.
Il voyeur è un romanzo in cui «le cose sono là», come dice lo stesso Robbe-Grillet. Niente da cercare o intuire dietro le apparenze, nessuna profondità da indagare...
Non chiedetevi se queste cose sono vere. Chiedetevi cosa significano.
...più di cento scatti della stessa persona...e non ti stanchi mai! Questo Taschen edizione limitata è andato sold out e noi ne abbiamo una copia.
Per festeggiare i primi dieci anni di attività, la casa editrice laNuovafrontiera, specializzata in letteratura e cultura iberica, ripropone dieci titoli del proprio catalogo al prezzo di 10€. Noi vi consigliamo questo bel giallo dello scrittore portoghese Francisco Josè Viegas.

Sull'Espresso del 26 luglio 2012 (vedete lo sbaffo con la testata rigirata in favore di telecamera sotto la pagina incriminata, eh-eh) – che poi è quello di questa settimana (se volendo sincerarvi vi venisse voglia di andarvelo a comprare sì, lo trovate) – vi imbatterete, così come succede a chi leggendo ivi procede, nei consigli di lettura di un certo numero di librai indipendenti itaGliani.

Qui in libreria c'è una pila di libri che è misteriosamente rimasta immobile da qualche mese a questa parte, cioè almeno dal giorno in cui ho cominciato a lavorare qui. Essendo ancora nella condizione di "ultimo arrivato" a volte mi domando perché di alcuni libri ce ne siano più copie che di altri – se il motivo non è evidente la faccenda può celare dei misteri – ma non posso sempre chiedere per dissetare la mia curiosità. Perché di Player One (di Ernest Cline, pp.

Oggi ho visto una poesia appesa a un frigorifero. Sono tornato domani e la poesia era cambiata come per magia, e così dopodomani. La poesia continuava a cambiare e a farsi sempre più nuova e strana, e le parole, le parole pure, sempre nuove e piene di significati diversi si andavano sovrapponendo e moltiplicandosi, o a volte diminuivano ma senza per questo smettere ogni giorno che passava di regalarci un pensiero nuovo e diverso.